mercoledì 28 maggio 2008

Baseballitalia e Facebook..

Baseballitalia non poteva mancare. Da oggi è possibile fare parte del gruppo di Baseballitalia su Facebook, il social network che ospita 58 milioni di persone di tutto il mondo. Iscrivetevi e lasciate che la passione per il baseball nostrano si diffonda...

Per chi è già utente facebook il link al gruppo è questo qua. Per creare un vostro profilo su facebook andate qua. Se ancora (??) non sapete così facebook andate qua.

Job Posting!

Stiamo reclutando nuove forze per completare il nostro organico e migliorare il servizio. Se rispondete ai seguenti requisiti e siete disponibili a coprire gli spazi che richiediamo, fatevi avanti. Scrivete all'indirizzo iniziative@baseballitalia.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , specificando il vostro nome e cognome, indirizzo e numeri di telefono, e specificando il posto che vorreste coprire. Sono gradite due righe di presentazione e cinque righe di prova rispetto al pezzo che sarete chiamati a scrivere. Ci farebbe piacere conoscervi meglio. Importante: al momento non è previsto alcun rimborso spese. Al momento, poi si vedrà.

Stiamo cercando:
  • 1 collaboratore per la serie C1 (resoconto della giornata di campionato, girone per girone, 1 pezzo alla settimana)
  • 2 collaboratori per il settore giovanile (campionati nazionali e regionali, resoconto della giornata di campionato, girone per girone, interviste e profili dei giocatori più interessanti, 1 o 2 pezzi alla settimana)
  • 2 collaboratori per la serie B (interviste e profili dei giocatori più rappresentativi, resoconto del weekend, 2 o 3 pezzi alla settimana)
  • 2 collaboratori per la serie A2 (interviste e profili dei giocatori più rappresentativi, presentazione del turno di campionato, 1 o 2 pezzi alla settimana)
  • 1 collaboratore per il baseball Usa (risultati, commenti e curiosità dalla Major League, 1 o 2 pezzi alla settimana)

lunedì 12 maggio 2008

Due nuovi spazi su baseballitalia.it

Se il baseball italiano è riuscito a sopravvivere negli anni alle tempeste del mal governo federale e ai nubifragi del tempo che passa e che invecchia e ingrassa piuttosto che ringiovanire e rilanciarsi, deve riconoscere senza dubbio un merito importante a Tuttobaseball, seminale rivista cartacea che ha raccontato la storia del batti e corri per poco meno di 6 lustri, anno più, anno meno. Direttore della testata e grande mentore di numerosi giornalisti che si sono applicati al baseball in attesa di prendere il volo per carriere prestigiose, è stato Giorgio Gandolfi, attuale responsabile della comunicazione del Cariparma, un uomo ricco di talento e di sostanza. Tuttobaseball è stato per il baseball quello che la Gazzetta dello Sport è da sempre per tutti gli sportivi: un punto di riferimento imprescindibile rispetto ai fatti e ai protagonisti dello sport che piace a molti ma interessa a pochi. Perché vi diciamo tutto questo? Perché Baseballitalia non sarebbe nato senza Tuttobaseball, che gli ha insegnato le regole del gioco e la bellezza del sogno. Per questa ragione, abbiamo deciso di dedicare uno spazio agli articoli più interessanti pubblicati negli anni dalla testata di Gandolfi, che ringraziamo tantissimo per la collaborazione. Lo spazio Amarcord da Tuttobaseball è in home page, non potete sbagliarvi.

L’avevamo promesso agli esordi del nostro lavoro, poco più di due mesi fa (Baseballitalia è in rete dal 20 febbraio 2008), l’abbiamo mantenuto. Parliamo dell’impegno di dedicare uno spazio importante ai campionati e ai giocatori delle categorie solitamente meno seguiti dagli organi di informazione specializzati. Che detta così, sembra che ce ne siano tanti e fa pure piacere pensarlo. Volevamo che i giocatori potessero seguire la propria carriera nel tempo. E che la stessa cosa potessero fare tecnici e dirigenti. Perché il baseball si spiega anche con i numeri, soprattutto con i numeri. E allora, signore e signori, siamo lieti di presentarvi una nuova iniziativa targata Baseballitalia: la raccolta dei dati più significativi di tutti i giocatori del campionato italiano che hanno militato in serie A1, A2 e B negli anni 2003 – 2007. Cinque anni di statistiche, cinque anni di materiale assolutamente inedito per confezionamento e raccolta, presentati in formato pdf e suddivisi per lettera iniziale del cognome. Un lavoro impressionante, perché unico. Che sarà sviluppato nel tempo per migliorarne l’esposizione e la chiarezza. Ma che già oggi può essere considerato un piccolo tesoro per completezza e accuratezza. Ci abbiamo lavorato per mesi, speriamo che possa essere di vostro gradimento. Dove trovare il nuovo spazio? E’ in home page, si chiama Baseballitalia players.

mercoledì 30 aprile 2008

Baseballitalia non va in vacanza..

Week end intenso. 

La notizia della settimana è la tripletta di Grosseto contro Nettuno.

In A2A Avigliana non perde un colpo.

In A2B la situazione è più complicata.

Questa settimana, dopo le convocazioni di Mazzieri per il test match della nazionale, abbiamo deciso di interrogarci (vi) sull'opportunità di una così massiccia presenza di oriundi nel roster azzurro. Stiamo raccogliendo diversi pareri..

p.s. il sito è commentabile da qualche giorno..

venerdì 18 aprile 2008

Feed Rss di Baseballitalia.it sul vostro sito o sul vostro pc

Baseballitalia.it offre i suoi contenuti con il sistema Rss (Really Simple Syndication), un modo semplice e comodo per essere informati in tempo reale. Grazie ai feed Rss, è possibile ricevere sul proprio computer aggiornamenti sulle ultime notizie pubblicate dal sito. Chi ha un blog o un sito Internet, inoltre, può diffondere in maniera semplice e immediata le news di Baseballitalia.it.


Per accedere ai contenuti Rss con pochi semplici passi è sufficiente una connessione internet e un apposito programma chiamato "aggregatore". In rete se ne trovano moltissimi (Feedreader, Sharpreader, Netnewswire Lite...), da scaricare sul proprio pc o da usare attraverso il web. Alcuni aggregatori si integrano perfettamente con i principali browser e con i più usati programmi di posta elettronica. E' inoltre possibile usare i browser Firefox, Internet Explorer 7 o Safari come aggregatori di segnalibri live.

Baseballitalia.it distribuisce tramite Rss il titolo, il sommario e l'indirizzo di tutti gli articoli pubblicati in homepage e nelle varie sezioni. I feed Rss sono dunque il metodo ideale per conoscere le ultime notizie anche mentre si lavora su altri documenti o si visitano altri siti.

I feed Rss di Baseballitalia.it vengono forniti tramite feedburner, una volta entrati nella pagina dell'rss prescelto potete decidere di aggiungere rss al vostro aggregatore on line o off line preferito oppure prelevare l'indirizzo del codice xml e aggiungerlo al vostro sito senza alcuna limitazione.

I feed Rss di Baseballitalia.it

 baseballitalia (tutte le notizie)
 notizie (flash, attualità, giovanili, nazionali)
 campionati (IBL, Serie A2, Serie B)
 mercato (IBL, Serie A2, Serie B)
 approfondimenti (profili, opinioni)
 dal mondo (MLB, IBAF)

Gli Rss sul vostro sito
Per inserire gli rss di Baseballitalia.it sul vostro sito potete prelevare il codice xml direttamente da questi indirizzi:

Tutte le notizie -> http://feeds.feedburner.com/baseballitalia?format=xml
Notizie -> http://feeds.feedburner.com/BaseballitaliaNotizie?format=xml
Campionati -> http://feeds.feedburner.com/BaseballitaliaCampionati?format=xml
Mercato -> http://feeds.feedburner.com/BaseballitaliaMercato?format=xml
Approfondimenti -> http://feeds.feedburner.com/BaseballitaliaApprofondimenti?format=xml
Dal Mondo -> http://feeds.feedburner.com/BaseballitaliaDalMondo?format=xml

Notizie in html
Se non avete la possibilità di utilizzare il codice xml per l'inserimento potete inserire il seguente codice nell'html del vostro sito:

Subscribe to RSS headline updates from:
Powered by FeedBurner

lunedì 14 aprile 2008

Week end di A2 e B

A2A. In testa, Avigliana supera Bollate di una piuma e semina Sala Baganza che inciampa e cade a Codogno. Collecchio sale e si piazza al secondo posto.

A2B. Reggio Emilia non perde un colpo. Solo Marina tiene il passo. Caserta, Modena e Riccione ferme ad 1 solo punto.

Ba,b,c,d. Sabato e Domenica ha preso il via il campionato di B. Scopri i risultati delle prime 40 gare di campionato.

mercoledì 9 aprile 2008

Nuovo footer e qualche roster..

Il nuovo footer ci piace un sacco. E a voi? (andate al fondo della home per vederlo)...

Il numero di visite è in continua ascesa! Oggi dovremmo festeggiare il 400esimo iscritto (400!!) alla community. E pensare che siamo on line da neanche 2 mesi.

Le società stanno lentamente mandando i loro roster (spesso incompleti), ma noi speriamo di riuscire a completarli man mano, magari coinvolgendo gli utenti in prima persona. Oggi Rovigo, che merita la menzione d'onore per l'ottima cartella stampa, e Messina.

lunedì 7 aprile 2008

Primo lunedì di campionato: baseballitalia c'è..

GIRONE A. Avigliana riprende da dove aveva lasciato. Nella prima giornata di campionato, la squadra piemontese mette al tappeto con un secco 2 a 0 il Codogno e comincia a correre. Sala Baganza è in forma, ha fiato e corre pure lei. Dietro, tutti gli altri. Anche Paternò e Bollate, che si prendono a sassate nel corso di due gare nelle quali i lanciatori decidono di allenare i battitori avversari che se la ridono di gusto... continua...

GIRONE B. A Riccione pensavano che la notte avrebbe inghiottito il campo da baseball in un maelstrom senza occhi né bocca. E non sono andati troppo distanti dal vero. La partita della sera finisce alla 14esima ripresa dopo 5 ore e qualche minuto di gioco, probabilmente per sfinimento. Riccione ne perde due. Come due ne perdono anche Latina contro Livorno, Modena contro Reggio Emilia e Caserta contro Anzio. Nettuno 2 e Marina di Ravenna si dividono invece la posta e la sorpresa... continua...

Non basta. I calendari sono aggiornati A2A e A2B e iniziano ad arrivare i primi roster completi (Godo e Redipuglia).

Non finisce qui, statene certi..

giovedì 3 aprile 2008

Il calendario in tasca, il nuovo regalo di Baseballitalia

Baseballitalia ha la febbre. Produce sempre e voi chiedete ancora. Produce e voi chiedete. Produce. E poi gli viene la febbre, colpa vostra. Prima di coricarsi a letto per qualche minuto, però, vi vuole fare un altro regalo, che non può farne a meno. Sapete cosa vi proponiamo questa volta? I calendari tascabili dei campionati di baseball di serie A1, A2, B e Under 21 nazionale. Che potete scaricare dall’apposita area che abbiamo creato in home page.

Calendari tascabili significa che potete portarli sempre con voi, magari piegati in quattro e sistemati nel portafogli tra la carta d’identità e qualche banconota, per avere sempre sottomano l’elenco delle partite che potreste vedere se soltanto la vostra moglie o fidanzata non vi volesse portare a tutti i costi al mare a prendere il sole. Voi provateci, mostratele il calendario, magari davanti ad una pizza e un boccale di birra. Che poi riuscite a convincerla, non si sa mai. Calendari tascabili, l’avete mai sentita questa? Forse sì, ma era in bianco e nero. Il calendario e quello che ci stava intorno, ma inutile dirvi troppo, che tanto sapete sempre tutto.

Dunque, home page, sulla destra, tra gli ultimi commenti del forum e le previsioni del tempo. Cliccate e scaricate. Vi divertirete a seguire il baseball italiano pensando un po’ a noi.

mercoledì 2 aprile 2008

Baseballitalia everywhere: è l'ora di FLICKR

Flickr è un sito in continua crescita in cui ogni minuto vengono aggiunte circa 2000 fotografie da tutto il mondo. Il baseball nostrano non poteva mancare all'appello. Abbiamo creato un nostro profilo e caricato le prime fotografie.
Ora, aspettiamo le vostre. Per proporci i vostri scatti basta avere un account yahoo e seguire questa procedura:

1 - cliccate questo link (http://www.flickr.com/groups/baseballitalia/ ) per accedere alla home di baseballitalia su flickr.
2 - selezionate il comando in alto a destra "Vuoi iscriverti a questo gruppo?"
3 - accettate le regole del gruppo e diventate membri.

Una volta membri dovete trovare il modo di pubblicare le vostre foto nel gruppo di Baseballitalia. Anche qui è semplicissimo, bastano 3 passi.

1 - Dalla home del vostro profilo: in alto, proprio sotto la scritta "flickr" c'è un menu. In questo menu cliccate la freccetta a fianco alla voce "tu"
2 - Cliccate la voce "inserisci una foto" e procedete all'upload dei vostri scatti.
3 - Cliccate la voce di menu "organizza", selezionate le foto da condividere e trascinatele all'interno del gruppo di Baseballitalia.

Se ci siete riusciti la redazione vi abbraccia e vi ringrazia. Se invece vi siete persi tra un passaggio e l'altro scrivete a supporto@baseballitalia.it

lunedì 31 marzo 2008

Coraggio, yankee, vieni a conquistarci

Sapete perché il baseball in Italia non decolla? No, lasciate perdere per un momento il denaro, che non è tutto, non sempre. Il baseball italiano non decolla perché non ci sono le idee per renderlo migliore. E quando ci sono, vengono prese a male parole da persone che hanno timore che qualcuno possa mettere in discussione le loro sicurezze. La colpa di tutto questo è vostra, signori miei, proprio vostra. Parlo di voi, dirigenti che vi nascondete dietro le tendine quando un giornalista vi cerca per avere notizie della vostra società. E anche di voi, tecnici "sotuttoio", che pur di mantenere lo status di uomini che di baseball ne capiscono, vi permettere di sparare a zero su tutti quelli che la pensano diversamente da voi. Tranquilli, ce n'è anche per voi, giocatori solo con le intenzioni. Che vi mettete i guantini per andare a battere e sbranate l'arbitro quando prende una decisione che non vi va troppo a genio. A voi, tutta la mia stima per ciò che fate e per ciò che vorreste essere. Un po' meno per l'atteggiamento snobistico che avete nei confronti di coloro che passano le giornate a trovare il modo per farvi giocare, raccogliendo denari ovunque, anche per strada se capita. A tutti voi, un grande augurio, che un giorno i tipi della Major League possano sbarcare in terra italiana per conquistare tutto ciò che ricorda direttamente o indirettamente un campo da baseball. Perché è vero, loro, gli yankees, non risparmiano nessuno quando devono accumulare denaro, ma per lo meno lo fanno seriamente e senza ipocrisia. E il pubblico vuole vedere il baseball che piace e fa divertire. C'è altro?

domenica 23 marzo 2008

Leopardi e Bresnahan

Affermano alcuni maestri e scrittori ebrei, che tra il cielo e la terra, o vogliamo dire mezzo nell'uno e mezzo nell'altra, vive un certo gallo selvatico; il quale sta in sulla terra coi piedi, e tocca colla cresta e col becco il cielo. Questo gallo gigante, oltre a varie particolarità che di lui si possono leggere negli autori predetti, ha uso di ragione; o certo, come un pappagallo, è stato ammaestrato, non so da chi, a profferir parole a guisa degli uomini: perocché si è trovato in una cartapecora antica, scritto in lettera ebraica, e in lingua tra caldea, targumica, rabbinica, cabalistica e talmudica, un cantico intitolato, Scir detarnegol bara letzafra, cioé Cantico mattutino del gallo silvestre: il quale, non senza fatica grande, né senza interrogare più d'un rabbino, cabalista, teologo, giurisconsulto e filosofo ebreo, sono venuto a capo d'intendere, e di ridurre in volgare come qui appresso si vede. Non ho potuto per ancora ritrarre se questo Cantico si ripeta dal gallo di tempo in tempo, ovvero tutte le mattine; o fosse cantato una volta sola; e chi l'oda cantare, o chi l'abbia udito; e se la detta lingua sia proprio la lingua del gallo, o che il Cantico vi fosse recato da qualche altra. Quanto si è volgarizzamento infrascritto; per farlo più fedele che si potesse (del che mi sono sforzato in ogni altro modo), mi è paruto di usare la prosa piuttosto che il verso, se bene in cosa poetica. Lo stile interrotto, e forse qualche volta gonfio, non mi dovrà essere imputato; essendo conforme a quello del testo originale: il qual testo corrisponde in questa parte all'uso delle lingue, e massime dei poeti, d'oriente.

Cantico del gallo silvestre, Giacomo Leopardi


Roger Philip Bresnahan
Born: June 11, 1879, Toledo, OH
Died: December 4, 1944, Toledo, OH
Bats: R Throws: R
Elected to Hall of Fame by Veterans Committee: 1945

Played for: Washington Senators (1897), Chicago Orphans (1900), Baltimore Orioles (1901-1902), New York Giants (1902-1908), St. Louis Cardinals (1909-1912), Chicago Cubs (1913-1915)
Elected to Hall of Fame by Veterans Committee: 1945

One of the most versatile players in the early 20th century, Roger Bresnahan played all nine positions for a variety of teams during his 17-year career. It was his skillful defensive play and his leadership skills in the dugout, however, that led John McGraw and Branch Rickey to describe him as among the best catchers they had ever seen. Bresnahan was also an innovator, introducing early shin guard equipment and experimenting with a protective helmet. "The Duke of Tralee" was the second catcher to be inducted into the Hall of Fame.

“Roger is a fighter; he was a fighter when a pupil of McGraw's and he has instilled this fighting spirit into his team.”
— Fred Lieb, Baseball Magazine 1911

giovedì 14 febbraio 2008

Come un bambino nel negozio di giocattoli

E' la sorpresa che prova un bambino quando entra per la prima volta in un negozio di giocattoli: roba che se avesse un camion parcheggiato davanti all'ingresso e un minimo di conoscenza del rapporto che esiste tra l'acceleratore e il volante non ci penserebbe due volte ad improvvisare la rapina del secolo. Bene, più o meno è la stessa cosa che è capitata a qualcuno di voi quando si è trovato per la prima volta nel magico mondo di Baseballitalia: tanta di quella roba da non sapere da che parte iniziare. Poi, il timore passa e si comincia a girare e a perdere la testa per le possibilità che offre il sito. Che, lo ricordiamo, sta completando la fase di incubazione che è durata due settimane due - quella che i puristi del della tecnologia applicata all'informatica chiamano "fase Beta", vai a capire perché - e fra qualche giorno si presenterà a tutti nella sua forma migliore.
Dico tutti perché oggi il sito è raggiungibile solo dalle persone che si sono iscritte nel nostro form di registrazione e che hanno ricevuto l'invito ufficiale per pasticciare all'interno del sistema che si sta sviluppando. Certo, Baseballitalia cresce a vista d'occhio. Ogni giorno vengono attivate nuove funzioni che vengono testate da tecnici e visitatori in un clima di grande collaborazione ed entusiasmo. Anzi, è doveroso a questo punto ringraziare tutti coloro che hanno deciso di darci una mano, in un modo o nell'altro, per permetterci di capire come raddrizzare i muri che non erano ben allineati.
Perché è questione di ore. La fase beta è prossima alla fine. In un giorno non meglio precisato della prossima settimana (che ci volete fare, noi amiamo le sorprese), toglieremo gli argini e lasceremo scorrere il fiume. Per capirci, da quel momento Baseballitalia sarà ufficialmente in linea e visibile ad ogni latitudine. E allora sì che cominceremo a divertirci davvero. Voi che scoprirete i giochi che abbiamo preparato per voi. Noi che vedremo giocare voi. Una festa, serissima, per carità, ma pur sempre una festa, una grande festa. Ecco, siamo pronti a stappare le bottiglie di champagne (si fa per dire), voi correte a prendere i bicchieri!!

Dario Pelizzari

mercoledì 6 febbraio 2008

Baseballitalia sul monte di lancio

Dunque, ci siamo. Baseballitalia esce allo scoperto ed è pronto al confronto. Si mostrerà poco alla volta, seguendo un percorso di test sul sistema che coinvolgerà gli utenti registrati per un paio di settimane. Poi, il via libera definitivo e Baseballitalia comincerà a correre con le sue gambe. Abbiamo lavorato a questo progetto per mesi, perché l'idea prendesse forma secondo alcuni criteri che abbiamo considerato imprescindibili e improrogabili.

Volevamo allestire un portale che fosse agile, scattante, elastico, ma anche solido, compatto e soprattutto completo. Volevamo che i numeri accompagnassero le lettere in modo coerente e comprensibile, senza forzature e senza dogmi. Volevamo raccontare il baseball delle grandi squadre, ma anche il baseball delle squadre che "grandi" forse un giorno lo diventeranno. Volevamo migliorare la comunicazione all'interno del movimento, affinché si dimezzasse la distanza tra tifosi e addetti ai lavori. Volevamo rendere protagonisti i giocatori che protagonisti lo sono stati per pochi, perché lo spazio era tutto per i campioni. Volevamo questo e molto altro ancora.

E abbiamo fatto del nostro meglio per far sì che le nostre idee prendessero forma e sostanza. Il risultato è sotto i vostri occhi. Baseballitalia è finalmente una realtà. E' solo l'inizio, ma è già qualcosa.

Dario Pelizzari

Costruiamo Baseballitalia insieme

C'è la struttura, c'è la grafica, c'è la community, ci sono i primi utenti registrati. Ora si tratta di perfezionare il prodotto, di renderlo comodo agli appassionati di baseball in tempo per la partenza dei campionati. Le prossime 2 saranno BETAsettimane, giorni in cui, insieme a voi, faremo crescere Baseballitalia.it.

Abbiamo aperto una sezione del forum per scambiarci pareri e consigli. Nel frattempo è già possibile animare i gruppi dei team e sfruttare tutte le potenzialità della community (dalle connessioni ai messaggi interni). Per ora ogni gruppo è gestito da un amministratore, ma presto sceglieremo tra gli users più attivi un manager per ogni squadra.

Ora sapete tutto: siete parte del progetto. Non ci resta che spargere la voce tra i nostri contatti. Farlo è davvero semplice: cliccate il vostro avatar o "il tuo profilo" e selezionate "my invites"; da qui sarà possibile inserire gli indirizzi e-mail dei vostri amici e di tutti quelli che vorrete rendere partecipi a questa avventura.

Al lavoro! Dobbiamo fare di questo portale il riferimento del baseball italiano sul web!

lunedì 28 gennaio 2008

Tembo fa le cose buone

Il personale di volo ha chiuso lo sportello principale dell'aereo, i motori sono accesi: si attende soltanto il via libera dalla torre di controllo per cominciare la rincorsa che porta in cielo. Tutto, o quasi, è pronto. E' questione di giorni, pochi, pochissimi, poi le parole lasceranno il posto ai fatti. Finalmente.
Nell'attesa, sono felice di presentarvi le persone che hanno partecipato attivamente alla costruzione del progetto Baseballitalia. Sono in tre, ma fanno per dieci. Si fanno chiamare Tembo, come il nome della società che ha sede a Torino e che veicola il loro lavoro in giro per il mondo. Mi sono chiesto come declinare al popolo della strada il loro talento, per spiegare con termini appropriati la loro destinazione d'uso. Mi è venuto incontro un messaggio e-mail, il testo: agenzia di communication design. La Tembo fa questo e lo fa bene, molto bene. Per non cadere nell'errore, vi rimando al sito internet,www.tembo.it, da quelle parti potrete trovare un po' di tutto sull'attività dell'azienda, certo non il loro carattere, le loro abitudini, le sfumature, i dettagli. E allora, vale la pena di spendere due parole a proposito.
Tembo-Marco è l'uomo dei codici, quello che trasforma l'idea in numeri e viceversa. E' il direttore-operaio dell'azienda, indica la strada e la percorre, organizza, parla e suggerisce. Poi si ferma, chiede consiglio e prosegue. A lui spetta anche il compito di presentare il catalogo Tembo a potenziali clienti e sponsor. Lui tratta il denaro. Lo farà anche per Baseballitalia. Senza di lui, non ci sarebbe la Tembo. Senza di lui, non ci sarebbe Baseballitalia. Tutti in piedi, applauso.
Tembo-Michele è invece l'uomo del disegno che diventa grafica. Muove le figure sul video, le trasforma, le prende e le strapazza, quindi le incolla su un documento, le colora, le ritaglia. Una volta, un'altra ancora, fin quando fa male, fin quando ce n'è. Se Marco è il sarto, lui è lo stilista. Che inventa e studia soluzioni ardite e porta la poesia su una tavolozza. A Tembo-Michele va il merito di aver confezionato l'abito che indosserà Baseballitalia. Senza di lui, il nostro progetto sarebbe un foglio bianco. Tutti in piedi, un altro applauso.
Tembo-Ivan è più vicino a Matrix di quanto pensi. Per la capacità di nuotare e rimanere a galla nel flusso di dati che si trasformano in immagini e suoni. Se lo avesse conosciuto Neo (il Keanu Reeves del film che ha fatto scuola), lo avrebbe voluto come spalla in tutte le sue missioni. Tembo-Ivan è il responsabile delle riprese video e della loro messa in onda. Tv, spot, banner, link, rimandi e magie. A lui, il compito di diffondere Baseballitalia nell'etere. E di studiare il vostro telecomando, si intende. Se vi siete seduti, avete perso del tempo. In piedi, l'applauso ora tocca a lui.
Dicevo tre, ma spesso sono in quattro. Il quarto, il giovane, l'entusiasta, l'apprendista stregone, si chiama Tembo-Federico. Lui raccoglie e smista. E' l'uomo che si è disperato alla ricerca dei dati delle società di baseball della penisola. E che dirigerà il traffico nella community che vi faremo conoscere a breve. Ecco, lui sarà il vigile urbano del nostro portale. State accorti, non scherza. Se vedete che sventola la paletta, accostate, è un consiglio. L'applauso? Ma sì, perché no, le mani sono calde, tanto vale approfittarne.
Questa è la Tembo, queste sono le persone che hanno messo mano ad un progetto che era solo su carta e lo hanno trasformato in un aereo di linea che ci auguriamo soddisferà le esigenze dei viaggiatori più esigenti. Allacciate le cinture, ci stiamo muovendo...

Dario Pelizzari

venerdì 25 gennaio 2008

Le vacche grasse della Valtellina

Sapete che c'è? C'è che a pensare male e ad agire ancora peggio si diventa diffidenti. E si guarda al prossimo con un timore che certamente non aiuta l'attivarsi di nuove relazioni di cortesia. Nel baseball italiano, la diffidenza è grassa come una vacca della Valtellina. Sono diffidenti gli addetti stampa di alcune società di massima divisione, ma pure quelli di C, quando ci sono, non scherzano. Sono diffidenti i responsabili di alcuni comitati regionali. E pure quelli che si occupano di relazioni esterne in Federazione. La diffidenza è la vision del gruppo che si diverte a fare baseballi in Italia. Le cause: le sole che sono state recapitate negli anni alle persone sopra indicate. Quelle del tipo "da oggi ci siamo noi a raccontare il baseball, vedrete che scintille". Che oggi basta aprire un blog per dire di fare informazione sullo sport che ci piace tanto. Certo, se si considera quali sono i confronti, la teoria non è poi del tutto sbagliata. Ma diamine, fuori c'è il sole, apriamo le finestre, facciamo entrare un po' di aria fresca. E soprattutto non contiamoci palle colossali, che poi non riusciamo a sostenerle nel tempo. Di telefonate santissime nell'approccio e nelle intenzioni ne saranno arrivate a decine ai responsabili della comunicazione delle società italiane. Per non parlare dei messaggi e-mail. La Federazione, c'è da giurarci, prima o poi aprirà anche una nuova casella di posta per smistare queste bellissime letterine. La chiamerà: fanfaroni. E poi si dice della diffidenza, voi non lo sareste? Noi sì, non c'è dubbio. Anche se a sparare nel mucchio, va detto, si corre il rischio di colpire degli innocenti. Che poi si lamentano perché vorrebbero fare tante cose e non ce la fanno perché le persone che dovrebbero comunicare non comunicano o lo fanno a metà. Baseballitalia nasce sotto il segno del Capricorno, è testardo e folle, ma pure molto carino e amorevole. Signori del baseball, prima di aprire la porta di casa, guardate dallo spioncino, è un vostro diritto e dovere. Ma se doveste vedere un tale con la targhetta di Baseballitalia, state tranquilli, è pacifico, spesso pure simpatico. Non vende aspirapolvere e non rompe troppo le palle. Lui chiede, propone, suggerisce. Se qualcuno lo ascolta, è felice. Altrimenti, passa alla porta successiva e chi si è visto, si è visto.

Dario Pelizzari

mercoledì 23 gennaio 2008

Denaro, cosa brutta, noi non ci stiamo

In attesa che dalle parole si passi ai fatti, e che Baseballitalia diventi una realtà a tutti gli effetti, tangibile, evidente e criticabile, utilizziamo questo spazio per darvi conto di quello che capita intorno a noi. Ci ha scritto un tifoso, un giocatore, un dirigente, non lo sappiamo, la rete nasconde chi si vuole nascondere, ma questo è poco importante. Ci chiede se Baseballitalia ha scelto di proporsi al suo pubblico un po' alla volta per questioni di convenienza, di denaro. A suo dire, chi sta dietro al progetto ha scelto di svelare i contenuti del sito con la pazienza del coltivatore di canapa (la nota di colore è roba nostra) perché in attesa di definire un contratto di sponsorizzazione con qualche grande nome dell'industria italiana. Geniale, assolutamente geniale. Giuro, non ci avevamo pensato. Chiamateci sprovveduti, chiamateci dilettanti, ma noi a questa ipotesi proprio non ci avevamo pensato. E dire che non sarebbe stato male, contarvi una balla, intendo. Raccontarvi quello che stiamo facendo e che vogliamo fare, nascondendo il fatto che per noi era necessario prendere tempo per monetizzare la nostra idea. Spiacente di deludervi, non siamo così furbi, proprio no. La verità è quella che vi abbiamo scritto, riga per riga. Stiamo lavorando per completare le ultime parti del sito, non è cosa facile, credetemi. Perché non abbiamo riferimenti diretti, è tutta farina del nostro sacco, e ci vuole tempo. Poi magari qualcuno non lo sa e allora è meglio chiarirlo subito: il baseball, in Italia, non produce denaro. Almeno, il denaro che produce è così poco che è sufficiente a dare da mangiare a qualche oriundo e ai tipi della Federazione, nulla di più. E a proposito delle ragioni per spiegare il fenomeno, non basterebbero 24 ore di passione e una grande pazienza. Dire che Baseballitalia sta rallentando volutamente il proprio lavoro per attendere la decisione di mister Milione è un azzardo che merita, come risposta, una grassa risata. Intendiamoci: se mister Milione arrivasse davvero, noi non faremo alcuna resistenza, perché folli sì, ma stupidi no. Anzi, a dirla tutta e per completare il pensiero: il nostro progetto prevede, nel tempo, di ricavare denaro da alcune iniziative di sponsorizzazione. Come fanno tutte le aziende che vogliono continuare ad esistere e che hanno l'ambizione di fare sempre meglio. E perché il denaro spesso permette di controllare le lancette dell'orologio, almeno in parte. Con il portafogli gonfio di banconote (si fa per dire, è che ci siamo fatti prendere dall'enfasi del momento), le persone che lavorano attualmente al progetto, potrebbero permettersi di dedicare più tempo allo sviluppo dei suoi contenuti. Insomma, si farebbe sempre meglio, ma questa non è una notizia. Nel frattempo, come si diceva, stiamo lavorando affinché dalle parole si passi ai fatti. Per il resto, abbiate fiducia, noi ci siamo.

Dario Pelizzari

martedì 22 gennaio 2008

Telecamere o telepapere?

Altro giro di giostra. Si diceva dell'importanza della comunicazione in un mondo, quello del batti e corri nostrano, che ha sempre fatto fatica ad affermare il proprio brand nei canali dell'informazione che conta. Sull'argomento, si discute da tempo, ma non si è mai arrivati ad una vera e propria definizione del problema; circa la soluzione dello stesso, beh, prendete posto, le cose andranno per le lunghe. C'è chi pensa che per avere un baseball importante in Italia, sia necessario poter fare affidamento su un importante progetto di comunicazione alle spalle, quindi: arrivano le telecamere della tv, finalmente il baseball può crescere. E c'è chi pensa il contrario, che il baseball di casa nostra debba diventare migliore per attirare i media come le api con il polline, dunque: il baseball è cresciuto, finalmente possono arrivare le telecamere della tv.

Comunque la si voglia intendere, la prospettiva Nevski sul caso in questione, crea da anni grattacapi a coloro che dettano i ritmi di questo sport in Italia. Perché non se ne esce, o si dice che il baseball è un prodotto di importazione sul quale gravano dazi troppo alti (per cultura, tradizioni, logiche e ideali, il Bel Paese non somiglia agli Usa, ma allora che dire del Venezuela o della Repubblica Dominicana?), oppure si provi a cambiare completamente direzione, che tanto per girare, possibile che si trovi la strada giusta. Un amico, qualche giorno fa, mi ha proposto una riflessione che ancora oggi faccio fatica a comprendere in tutte le sue sfumature, ve la propongo: la popolarità di uno sport è direttamente proporzionale al numero degli atleti che scendono in campo ad ogni partita; perché il baseball dovrebbe avere più spazio dell'hockey su ghiaccio sulle pagine dei quotidiani sportivi? Perché una scelta si deve fare: a parità di condizioni, il calcio la fa da padrone, restano le briciole e, per una mollica di pane, i piccioni sono disposti anche a farsi del male.

Baseballitalia e la comunicazione. Si è detto della tv, dello spot (a proposito, ci stiamo lavorando, vi diremo qualcosa di più nei prossimi giorni), dello spazio che dedicheremo alle società, oggi vi parliamo del nostro modo di intendere lo scambio di informazioni all'interno e all'esterno del sito web. Se vi dicessimo che Baseballitalia potrà contare su forum e blog, non farebbe notizia, siete uomini navigati, di cose come queste ne avrete viste a dozzine. Certo, ci saranno anche forum e blog, ma ci sarà anche e soprattutto un sistema di comunicazione interna tra i vari protagonisti del baseball italiano, dai giocatori ai dirigenti, fino agli spettatori, che diamine, come non considerarli. Qualcosa di simile ad una rete Intranet, che permetta di relazionarsi con gli altri attraverso lo schermo di un computer. Come dire, poteva andare peggio, non credete?

Dario Pelizzari

domenica 20 gennaio 2008

Canto al baseball, tra una pallina e l’altra

Al di là del bene e del male, delle partite vinte e di quelle perse, della prestazione dei giocatori sul campo, delle raccomandazioni dei tecnici negli spogliatoi e degli sguardi assorti dei dirigenti sugli spalti, v'è l’essenza stessa del gioco: la passione, la fatica, la delusione, l’entusiasmo, il dolore, la gioia. La vita. Proprio così, il baseball, per molti, è una metafora dell’esistenza. E’ una simulazione più o meno verosimile della realtà, un caleidoscopio di emozioni condensate in poco più di due ore, sensazioni che si sublimano attraverso il movimento di una pallina che gira per il campo senza alcuna apparente destinazione.

Oggi è domenica, Baseballitalia tira il fiato, da domani si riparte e l’arrivo ormai è a un tiro di schioppo. Ci siamo chiesti cosa avremmo potuto e voluto raccontarvi: vi abbiamo detto della tv, dello spazio che riserveremo alle società, domani vi daremo conto di altri contenuti. Tanti fuochi d’artificio, sono promesse che manterremo, statene certi. Nel frattempo, vogliamo farvi un regalo, convinti, come siamo, che per molti, tra voi, il baseball sia qualcosa di più che una partita di due ore o poco più nel fine settimana. Si tratta di una poesia di Lawrence Ferlinghetti, uno dei grandi maestri della letteratura americana del secolo scorso. E’ un canto al baseball, bellissimo, struggente. Sorpresi? E’ solo l’inizio, miei cari, solo l’inizio…

Dario Pelizzari

BASEBALL CANTO

Watching baseball, sitting in the sun, eating popcorn,
reading Ezra Pound,
and wishing that Juan Marichal would hit a hole right through the
Anglo-Saxon tradition in the first Canto
and demolish the barbarian invaders.
When the San Francisco Giants take the field
and everybody stands up for the National Anthem,
with some Irish tenor's voice piped over the loudspeakers,
with all the players struck dead in their places
and the white umpires like Irish cops in their black suits and little
black caps pressed over their hearts,
Standing straight and still like at some funeral of a blarney bartender,
and all facing east,
as if expecting some Great White Hope or the Founding Fathers to
appear on the horizon like 1066 or 1776.
But Willie Mays appears instead,
in the bottom of the first,
and a roar goes up as he clouts the first one into the sun and takes
off, like a footrunner from Thebes.
The ball is lost in the sun and maidens wail after him
as he keeps running through the Anglo-Saxon epic.
And Tito Fuentes comes up looking like a bullfighter
in his tight pants and small pointy shoes.
And the right field bleechers go made with Chicanos and blacks
and Brooklyn beer-drinkers,
"Tito! Sock it to him, sweet Tito!"
And sweet Tito puts his foot in the bucket
and smacks one that don't come back at all,
and flees around the bases
like he's escaping from the United Fruit Company.
As the gringo dollar beats out the pound.
And sweet Tito beats it out like he's beating out usury,
not to mention fascism and anti-semitism.
And Juan Marichal comes up,
and the Chicano bleechers go loco again,
as Juan belts the first ball out of sight,
and rounds first and keeps going
and rounds second and rounds third,
and keeps going and hits paydirt
to the roars of the grungy populace.
As some nut presses the backstage panic button
for the tape-recorded National Anthem again,
to save the situation.

But it don't stop nobody this time,
in their revolution round the loaded white bases,
in this last of the great Anglo-Saxon epics,
in the territorio libre of Baseball.

Lawrence Ferlinghetti